Assegno Circolare Bancario: Cos’è, Come Emetterlo ed Incassarlo, Validità e Scadenza

Nell’epoca della smaterializzazione del contante, emergono nuovi sistemi di pagamento che sostituiscono il contante con titoli cartacei tramite i quali è possibile far circolare denaro senza toccarlo o rischiare di incorrere in situazioni di pericolo come rapine o furti, è, infatti, possibile nel caso funesto in cui si ricada nella sottrazione del titolo di credito denunciarne la scomparsa e bloccarne il pagamento. Un valido esempio sono gli assegni circolari bancari, che rappresentano una delle modalità di pagamento tra le più sicure attualmente in vigore nonchè accessibile a chiunque.

L’assegno circolare bancario: cos’è

L’assegno circolare bancario è l’opzione di pagamento alternativa al denaro corrente, attraverso cui è possibile consegnare ad un soggetto detto “beneficiario” un somma determinata e certa di denaro, si parla di “titolo di credito a vista” in quanto la somma in essa indicata viene ceduta al beneficiario mediante la sola presentazione dell’assegno circolare alla banca emittente. Peculiarità dell’assegno circolare bancario è che il soggetto che lo emette non ha l’obbligo di essere intestatario di un conto corrente, ma può compare un assegno circolare presso l’istituto bancario e coprirlo con il denaro che desidera cedere. Trattasi di un titolo nominativo, ovvero non trasferibile, pertanto, deve essere indicato sullo stesso nell’apposita area il nome del soggetto beneficiario.

Tuttavia, in alcuni casi, laddove l’importo non superi la soglia dei mille euro l’istituto bancario che emette l’assegno può consentire di omettere la clausola della “non trasferibilità” e permettere che lo stesso venga girato a soggetto terzo. L’assegno circolare bancario è un prestampato della Banca in cui devo assolutamente essere indicati importo, data e luogo, firma dell”situto bancario e nominativo del soggetto destinatario e nei casi previsti la “clausola della non trasferibilità”. Nel caso sia dubbia la natura dell’assegno circolare bancario e si sospetti che lo stesso sia falso, è doveroso accertarsi che esso sia esattamente compilato nelle sue parti essenziali, avvalendosi , magari dell’aiuto della banca emittente che con il cd. “bene emissione ” verifica la genuinità del titolo di credito e la sua valenza per poter essere incassato dal beneficiario.

Come emetterlo ed incassarlo

L’assegno circolare non impone come condizione necessaria che il soggetto richiedente sia titolare di un conto corrente ne presso la banca emittente ne presso qualsiasi altro istituto bancario, basta semplicemente coprire la somma che si si desidera trasferire ad un determinato soggetto. La banca prima di mettere l’assegno circolare svolge un’attività investigativa ovvero detto in parole semplici controlla l’esistenza del credito al fine di garantire il credito al destinatario. Nel momento in cui l’assegno circolare bancario non è collegato ad un conto corrente, la copertura in denaro è ammessa entro determinati limiti previsti dalla Legge. L’incasso dell’assegno circolare bancario è un procedimento semplice, il beneficiario munito di documento di riconoscimento e del titolo cartaceo al fine di richiederne il pagamento in contanti deve recarsi presso l’istituto emittente altresì può depositarlo sul proprio conto corrente, dove verrà accreditata la somma indicata.

Validità e scadenza

L’assegno circolare bancario va presentato per l’incasso allo sportello della banca emittente o depositato presso il proprio conto corrente entro il termine di 8 giorni se il beneficiario ha residenza nel medesimo comune del soggetto che ha sottoscritto l’assegno, altrimenti 15 giorni, laddove egli risieda in altro comune. Tale termine non è perentorio, ovvero allo scadere dello stesso non si perde la possibilità di incassare l’assegno circolare bancario, il beneficiario, in realtà può riscuotere lo stesso, anche, a lungo termine, tuttavia, il soggetto che ha emesso l’assegno dopo i famosi 8 o 5 giorni acquisisce il diritto di revocare l’assegno circolare bancario presso l’istituto di credito emittente.

Va precisato che il titolare dell’assegno circolare bancario deve entro e non oltre 30 giorni richiedere il pagamento al’emittente per non incorrere nella decadenza dei termini per avanzarne un’azione di regresso. Tale azione è rivolta nei confronti dell’istituto bancario emittente e ha un termine di prescrizione pari a tre anni a partire dall’emissione del titolo di credito circolare.